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Fiber in the last mile

Di Pyramid Research
Pubblicato: dicembre 2008
Pagine: 101
Prezzo: $ 2.490,00

Uno dei passaggi obbligati nei prossimi anni per gli operatori di rete sarà la realizzazione di infrastrutture di nuova generazione che siano in grado di supportare il lancio della tecnologia basata su fibra ottica per le diverse modalità di cablaggio: dall’armadio/cabina nei pressi delle abitazioni (Fttc- Fiber to the curb), a quelle di nuova generazione, cioè relative all’ultimo miglio fin dentro la casa (Ftth- Fiber to the home) o di strutture abitative più grandi (Fttb- Fiber to the building).

Il Rapporto di Pyramid ResearchFiber in the last mile” mostra le diverse utilizzazioni e opportunità connesse a seconda del mercato e delle esigenze che esso esprime. La banda larga che abbiamo conosciuto fino ad oggi, soprattutto attraverso soluzioni come l’ADSL e le reti HFC, dovrà necessariamente svilupparsi in modo diverso, aumentando la capacità di trasporto per i nuovi contenuti audiovisivi, per i servizi di Peer-to-Peer (P2P), di file sharing e per le trasmissioni di Televisione digitale ad alta definizione (HDTV).

Focus dello studio presentato da Pyramid Research è la penetrazione delle piattaforme FTTx nell’area APAC (Asia-PACifico), del Nord America e dell’Europa occidentale, di quelle regioni quindi che per prime hanno adottato tali tecnologie. Da queste, infatti, è possibile individuare le strategie per la banda larga più accessibili, i modelli di business più remunerativi, i tassi di crescita nell’adozione delle piattaforme FTTx nelle diverse aree, le stime di sottoscrizione per l’abbonamento ai servizi e molte altre notizie fondamentali per il mercato della fibra ottica, che il Rapporto di Pyramid Research ha messo a disposizione

                      Flavio Fabbri

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28 febbraio 2009 Posted by | TV Peer to Peer | , , , , | Lascia un commento

Raidsonic lancia la sfida al Popcorn Hour

Raidsonic lancia la sfida al Popcorn Hour

Raidsonic propone un media player basato sullo stesso processore della famiglia dei Popcorn e dei TViX, il Sigma 8635. Sono supportati i più diffusi codec video e contenitori, mentre HDMI 1.3, connessione SATA e un prezzo concorrenziale ne fanno un prodotto da seguire.”

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Raidsonic, azienda tedesca che produce soluzioni in ambito storage, ha presentato ICY BOX IB-MP309HW, un nuovo Media Player in grado di riprodurre video fino a 1080p tramite connessione HDMI 1.3.

La fonte dati per l’IB-MP309 può essere un disco interno SATA (fino a 1.5 TB), oppure un file condiviso in rete, file multimediali, un dispositivo USB connesso oppure ancora servizi online.
L’IB-MP309 è in grado di portare siti come YouTube o Picasa, quindi video portali o servizi di foto online, sullo schermo TV. Tutto ciò si completa con un client BitTorrent per reti peer-to-peer e l’accesso ad alcune migliaia di stazioni radio sul web.

Il processore su cui questo player è basato è il famigerato Sigma Design EM8635, lo stesso dei lettori Popcorn (e in generale NMT) e TViX, che offre il supporto ai codec H.264, VC-1 e WMV9. I formati supportati saranno invece i più classici MKV, WMV9, TS, M2TS e AVI. Sarà inoltre possibile aggiornare il firmware per eventuali sviluppi futuri.

In modalità stand-alone l’IB-MP309 accede ai file multimediali sull’HD interno e sui drive USB connessi. In una rete – LAN 10/100 o WiFi 802.11n (disponibile tramite adattore USB opzionale) – esso può utilizzare anche servizi online o un network storage come ad esempio un NAS.

IB-MP309 viene commercializzato al prezzo di 229 euro IVA inclusa

14 febbraio 2009 Posted by | TV Peer to Peer | , , , | Lascia un commento

La CNN usa la tecnologia P2P per diffondere i video

La CNN usa la tecnologia P2P per diffondere i videoQuando si parla di P2P non si considerano solo le vicende legate alla violazione del copyright e alla pirateria informatica, ma di una tecnologia che può essere utilizzata in modo efficiente e legale.

E’ il caso della CNN che recentemente ha utilizzato la tecnologia P2P per distribuire più agevolmente il video dell’inaugurazione di Obama via Internet. Il protocollo P2P permette di abbattere di costi necessari a tenere in piedi server costosi, perchè per condividere un file basta la collaborazione di tutti i computer degli utenti collegati a quel file.

La CNN ha lavorato con la società danese Octoshape per sviluppare un plugin che permette di utilizzare il player flash della CNN compatibilmente con il P2P. Anche se non ci sono stime ufficiali, sembra che almeno il 30% della banda utilizzata per lo streaming live della CNN proviene da P2P. Questo, ovviamente, si traduce in una riduzione significativa dei costi di banda necessari per l’emittente.

4 febbraio 2009 Posted by | TV Peer to Peer | , , , | Lascia un commento