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Le Desktop-tv

Stando alla ricerca del Osservatorio del Politecnico di Milano, nel 2008 sono stati censiti più di 1000 canali erogati da oltre 500 operatori diversi. Rispetto al 2007, in cui i canali erano oltre 800 e gli operatori 435, si registra una crescita rispettivamente del 25% per i canali è del 17% per gli operatori, a testimonianza di una notevole vitalità del comparto.

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Filtrando quest’offerta sulla base della “qualità”, scartando cioè tutti quei canali che non superano un livello minimo di “dignità”, il numero di canali si riduce a 633 ed è su questi che si basano le valutazioni.

In primis è interessante valutare il turn-over, sia di canali che di operatori, verificatosi nel 2008.

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Sono 57 canali presenti nel 2007 non più attivi nel 2008 e ben 214 i nuovi canali nati quest’anno. L’effetto complessivo è un aumento di oltre 150 canali, per una crescita netta del 33%. Quaranta invece gli operatori non più attivi nel 2008 e 81 i nuovi entrati nel mercato del Web tv, per una crescita netta di poco inferiore al 15%.

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Analizzando le diverse tipologie di canali(immagine sopra), possiamo osservare un aumento dei canali On-demand che, crescono ad un tasso superiore rispetto a quelli a flusso, superano il 70% dell’offerta complessiva. Più in dettaglio per ciascuna tipologia di Canale, le evidenze emerse sono:

. i canali On-demand editoriali (ovvero i canali che propongono contenuti video sulla base di un piano editoriale definito ) hanno incrementato il loro peso, passando dal 59 al 64%, confermandosi la categoria di canali più diffusa sul Web;

. i canali On-demand basati su User Generated Content pesano nel 2008 il 7% contro il 5% del 2007, con una crescita da imputarsi prevalentemente all’inserimento delle sezioni di User Generated Content nell’offerta di alcuni editori Web;

. i canali a flusso trasposti (ovvero i canali televisivi che, già presenti su altre piattaforme, sono stati semplicemente trasmessi anche sul Web) hanno diminuito la propria incidenza percentuale rimanendo pressoché costanti dal punto di vista numerico rispetto al 2007;

. i canali a flusso nativi (progettati ad hoc per la Desktop tv), facendo registrare una crescita in linea con quella media hanno mantenuto invariato il loro peso percentuale.

Per quel che riguarda gli operatori  le principali evidenze sono:

. diminuisce di cinque punti percentuali, dal 44 al 39% il peso degli editori televisivi tradizionali, a causa prevalentemente dell’uscita di scena di alcune tv locali presenti nel 2007 e dell’aumento di altre categorie di operatori quali Editori Web e le Aziende (queste ultime praticamente assenti lo scorso anno);

. cresce sensibilmente il peso percentuale delle Pubbliche Amministrazioni e delle Aziende, che dal 7% passa al 12%, soprattutto grazie alle imprese che sempre più si avvalgono delle Desktop tv come strumento di comunicazione e interazione con i propri utenti/clienti;

. aumenta dal 6% al 10% il peso degli editori Web che considera una sempre di più l’offerta video e tv importante a completamento della loro offerta on-line;

. le altre categorie di operatori mantengono più o meno inalterato il loro peso percentuale, con una crescita, dal punto di vista numerico, in linea con quella del numero di operatori complessivi.

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4 febbraio 2009 Posted by | TV Peer to Peer | , , | Lascia un commento

La CNN usa la tecnologia P2P per diffondere i video

La CNN usa la tecnologia P2P per diffondere i videoQuando si parla di P2P non si considerano solo le vicende legate alla violazione del copyright e alla pirateria informatica, ma di una tecnologia che può essere utilizzata in modo efficiente e legale.

E’ il caso della CNN che recentemente ha utilizzato la tecnologia P2P per distribuire più agevolmente il video dell’inaugurazione di Obama via Internet. Il protocollo P2P permette di abbattere di costi necessari a tenere in piedi server costosi, perchè per condividere un file basta la collaborazione di tutti i computer degli utenti collegati a quel file.

La CNN ha lavorato con la società danese Octoshape per sviluppare un plugin che permette di utilizzare il player flash della CNN compatibilmente con il P2P. Anche se non ci sono stime ufficiali, sembra che almeno il 30% della banda utilizzata per lo streaming live della CNN proviene da P2P. Questo, ovviamente, si traduce in una riduzione significativa dei costi di banda necessari per l’emittente.

4 febbraio 2009 Posted by | TV Peer to Peer | , , , | Lascia un commento